Primo Soccorso

APPUNTI DI PRIMO SOCCORSO

Raccolti dalle lezioni al Corso di Scialpinismo della Scuola di Castel Corno e di apnea del Quercia sub.

 

Durante un’escursione è importante sapere dove prende il cellulare.

 

Per richiesta aiuto elicottero:

 

Braccia entrambe alzate.

 

Un solo braccio alzato: non ho più bisogno di aiuto dell’elicottero.

 

Per richiesta di aiuto con fischietto:

Sei fischi in un minuto (un fischio ogni 10 secondi), poi si fa un intervallo di 1 minuto. 
Si riprende e così via fin che si ha fiato.

 

Per rispondere ad una richiesta di aiuto segnalando che ho capito che hai bisogno
di aiuto, fare un fischio ogni 20 secondi (tre fischi in un minuto), poi sospendere
un minuto e riprendere

 

Materiale di pronto intervento da portare sempre con sé:

 

Oltre il normale kit di pronto soccorso è importante: il telo termico di emergenza, un  fischietto, un paio di guanti, il dispositivo per la respirazione bocca  a bocca.

 

Altri accorgimenti:

 

Importante è essere isolati dal suolo e cambiare sempre l’intimo perché l’umidità 
è un buon conduttore di calore dal corpo verso l’esterno.

Nel caso ci si debba proteggere, in un ambiente innevato, con una truna - grotta o tana di volpe, si deve scavarla in almeno 2 metri di neve, con l’entrata che da su un pendio ripido per facilitare il lavoro di spalatura e con la tana che sale perché il calore rimanga all’interno.

 

Con la CHIAMATA al 118, presentarsi, DARE L’ESATTA POSIZIONE, meglio le coordinate geografiche, SPECIFICARE QUANTE PERSONE  sono coinvolte, il tempo intercorso da quando è avvenuto l’incidente.

 

RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARI.

 

Autoprotezione: Nessuno può fare il soccorritore se diventa vittima - quindi il primo accorgimento è controllare bene di essere in una posizione di sicurezza per sé e per 
l’infortunato.

 

Accertarsi subito delle FUNZIONI VITALI dell’infortunato prima di chiamare il 118. Verificare se l’infortunato è COSCIENTE, chiamandolo per nome e scuotendolo un
se non risponde  è in stato di incoscienza - metterlo su un piano rigido.

 

Verificare se respira o no, facendo l’operazione GAS (GUARDO il movimento 
respiratorio del torace, ASCOLTO con l’orecchio , SENTO avvicinandomi con la faccia e cercando di percepire il respiro).

 

Poi se ha il battito cardiaco, lo si desume tastando il polso o la ARTERIA CAROTIDE
con la mano sinistra;

 

Liberare eventualmente il naso ed aprire la bocca, entrando con le dita dai denti laterali; quindi iperstendere il capo all’indietro facendo pressione sul capo e sotto il mento.

 

Scoprire il torace e se non c’è il ritmo cardiaco al polso iniziare il massaggio 
cardiaco mettendo 4 dita sulla fine dello sterno, quindi  soprapponendoci  il palmo della
mano e comprimendo con tutto il peso del corpo ad un ritmo di 80 -100 compressioni 
al minuto.

 

Se l’infortunato non respira, metterlo su un piano rigido e iniziare con 2 insufflazioni 
bocca a bocca alternandole con 30 compressioni cardiache e continuando con determinazione perché la sua vita dipende da come sappiamo fare bene questa operazione, finché non da chiari segni di ripresa.

 

Se devo lasciare l’infortunato solo per un , metterlo in POSIZIONE LATERALE DI SICUREZZA,  la BOCCA deve essere LIBERA su un fianco, con il braccio verso
 l’alto e la gamba sinistra sopra il corpo.

 

Respirazione bocca a bocca:

 

1- Prima liberare il naso.

2- Aprire la bocca, entrando eventualmente con le dita dai denti laterali.

3-  Iperstendere il capo all’indietro facendo pressione sul capo e sotto il mento.

4- Mettere sulla bocca il dispositivo per la respirazione bocca  a bocca.

5- Chiudere il naso dell’infortunato.

6- Praticare 2 insufflazioni bocca a bocca alternandole a 30 compressioni del torace.

 

NB: entro 1 minuto ripresa al 100%; nei successivi minuti ogni minuto di ritardo 
c’è una perdita del 10% delle funzioni vitali; dopo 10 minuti c’è la morte.

 

Fratture

 

Se le ossa tagliano i tessuti  verificare se c’è emorragia.

Importante è immobilizzare la frattura, tutto l'arto.

Si ha lussazione quando l’arto non rientra nella sede.

 

La persona tiene una posizione in cui sente meno male,  quindi, se è possibile, mantenere tale posizione.

Le fratture esterne ed esposte occorre coprirle subito con materiale sterile.

Emorragia - fuoriusciuta di sangue dai vasi sanguinei.

La prima garza non toglierla mai, poi aggiungere altre garze.

Per rallentare le emorragie alzare le gambe o le braccia.

Penultimo intervento è sui punti di compressione:ASCELLE; comprimere con i due pollici, SOTTO OSSO OMERO; INGUINE,  facendo pressione nell’inguine; DIETRO GINOCCHIO comprimendo con due dita come sotto le ascelle.

 

Ultima risorsa è il laccio emostatico, che è una tecnica estrema, da usare con  prudenza.  Metterlo in soli due punti: alle braccia sopra omero e alle gambe sopra il femore. Il laccio deve avere un’altezza di almeno 4-5 cm-segnarsi ora di appostazione del laccio e NON deve essere mai più tolto, al massimo un  allentato.

 

TENERE LA PERSONA SUPINA  ED ORIZZONTALE, NON IN PIEDI.

 

ICE (=In Case of Emergency).

 

Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in occasione di  incidenti stradali, i feriti hanno con loro un cellulare.

Tuttavia, in occasione di interventi, non si sa chi contattare tra la lista interminabile  dei numeri della rubrica.

Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito.

La sigla internazionale conosciuta è ICE (=In Case of Emergency). E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della  persona da contattare utilizzabile dagli operatori delle ambulanze, dalla polizia, dai pompieri o dai primi soccorritori.

In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare:

Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.

ICE1,

ICE2,

ICE3, etc.

 

 NOTA FINALE. Queste brevi note non sono ovviamente esaustive della complessa problematica del primo soccorso in montagna ma vogliono essere un piccolo contributo
alla cultura della prevenzione e della sicurezza. Tutti i lettori del nostro sito sono invitati
a dare il loro contributo integrando sia nella forma che nella sostanza questi primi
elementi che la Sezione Sat di Mori intende proporre all’attenzione degli amanti
della montagna.